Voltaria Impianti Elettrici
Un sito da elettricista che pubblica il listino invece di nasconderlo, e lascia alla ditta un pannello per accendere e spegnere i servizi da sola.
01 Problema
Da dove nasce
Voltaria è una ditta di impianti elettrici che non esiste: nome, indirizzo a Novara, telefono, partita IVA e recensione sono inventati e servono solo a far girare il sito. Dietro c'è però un brief vero, del tipo che si raccoglie da un artigiano: elettricista di provincia, lavori civili e industriali, urgenze e certificazioni, un vincolo esplicito — «voglio poter aggiungere e togliere i servizi da solo».
L'ho tenuto anonimo apposta. Un sito dimostrativo con i dati di un'attività reale è una scheda Google fantasma che aspetta di essere indicizzata: qui il dominio è .example, un TLD che IANA non assegna a nessuno, e tutte le pagine portano noindex.
Chi cerca un elettricista lo fa quasi sempre in due situazioni opposte: il salvavita è appena scattato, oppure c'è una ristrutturazione da programmare fra tre mesi. Sono due persone diverse con due gesti diversi — una telefona subito, l'altra vuole leggere e confrontare — e quasi tutti i siti di categoria le trattano come una sola, con un modulo di contatto in fondo alla pagina.
Il secondo problema è il prezzo. Nelle recensioni del settore la lamentela ricorrente non è il costo alto, è il costo che cambia in corsa. Nessun sito di impiantistica risponde alla domanda che tutti hanno in testa, e il silenzio non viene letto come riservatezza: viene letto come la conferma del sospetto.
02 Ricerca
La strada che ho scartato
La prima strada era quella ovvia: home con slogan generico, quattro card icona-titolo-paragrafo per i servizi, un «contattaci per un preventivo personalizzato» e il numero di telefono nell'header. È il template che gira su quasi tutti i siti di impiantistica.
L'ho scartato per due motivi. Non separava i due visitatori — l'urgenza e il lavoro programmato finivano nella stessa call to action — e soprattutto spostava online la stessa reticenza sui costi che il sito doveva smontare. Un sito che chiede di telefonare per sapere quanto costa non risolve la diffidenza: la rimanda a dopo.
Ho scartato anche la seconda idea, il listino completo con prezzi al pezzo: sarebbe stato falso, perché il numero vero dipende dallo stato dell'impianto e si fissa dopo il sopralluogo. La via di mezzo — sei voci con l'ordine di grandezza e la riga che spiega da cosa dipende lo scostamento — è l'unica che regge davanti al cliente.
03 UX / UI
La direzione scelta, e perché quella
L'hero ha due porte affiancate, non un pulsante. A sinistra «guasto in corso», che è solo il numero di telefono in caratteri grandi; a destra «lavoro da programmare», che porta al preventivo. Chi ha un'emergenza non deve leggere il resto della pagina per trovare come chiamare.
I costi orientativi stanno in home, in una tabella tecnica a sei voci con le cifre in monospace: sostituzione quadro, rifacimento completo, dichiarazione di conformità, punto luce, wallbox, diritto di chiamata. Ogni riga ha la sua nota di ambito — «appartamento 90 mq, tracce e ripristini esclusi» — e sotto una frase che pochi mettono per iscritto: se il tuo caso costa meno del minimo indicato, te lo diciamo.
I servizi sono una bento-grid a densità differenziate invece che una griglia regolare, e ogni tessera porta un badge di disponibilità — Disponibile, Su richiesta, Non disponibile — che l'artigiano cambia dal pannello. Il percorso di lavoro non è la solita fila di card numerate ma una guida DIN: una barra di rame con quattro morsetti in ottone, cioè l'oggetto che il cliente si ritrova davvero dentro il quadro.
Il pannello riservato risponde al vincolo del brief: aggiungere, modificare, riordinare, sospendere un servizio, con anteprima della griglia e export JSON. Le tessere si allargano da sole perché la griglia a quattro colonne si chiuda piena, quindi si possono aggiungere e togliere servizi senza rompere il layout.
04 Codice
Come è fatto dentro
HTML, CSS e JavaScript senza framework e senza build: si carica via FTP su un hosting da qualche euro l'anno e funziona. Per un artigiano che non ha un reparto tecnico questo conta più di qualsiasi scelta di stack — non c'è niente da ricompilare, e fra cinque anni si apre ancora.
Il pannello è dichiaratamente una demo, e il sito lo dice in chiaro: la password è confrontata nel browser e le modifiche vivono nel localStorage, il che significa che restano su quel dispositivo e non raggiungono gli altri visitatori. Sono limiti strutturali di un sito senza server, non bug, e il README elenca le tre strade per superarli — uno script PHP con password_hash(), un CMS headless, oppure una funzione serverless — insieme al punto esatto da toccare: il corpo di store.all(), il resto del rendering non cambia.
Il design system è stato esteso in due punti. Un terzo carattere monospace per sigle di norma, cifre del listino e numeri di telefono, che dà al sito il registro della documentazione tecnica invece di quello del volantino. E i colori del brand resi come materiali — acciaio, metallo brunito, rame, ottone, vetro satinato — con micro-grana in repeating-linear-gradient: nessuna immagine caricata, costo di rendering trascurabile.
- HTML
- CSS
- JavaScript
- JSON-LD
- localStorage
05 Risultati
Cosa è cambiato
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Due porte in apertura, non una call to action
Urgenza e lavoro programmato hanno ciascuna il proprio gesto — il numero di telefono da un lato, il preventivo dall'altro — invece di dividersi lo stesso pulsante.
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Il listino è pubblicato, con l'ambito di ogni voce
Sei ordini di grandezza in home, ognuno con la riga che dice cosa è incluso e cosa no, più l'impegno a dirlo quando il caso costa meno del minimo.
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L'artigiano accende e spegne i servizi da solo
Pannello riservato con aggiunta, modifica, riordino, badge di disponibilità, anteprima live ed export JSON. La bento-grid si ricompone da sola per restare piena.
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Componenti diversi per sezioni diverse
Spec list, tabella tecnica, bento a densità variabile, guida DIN con morsetti, citazione asimmetrica — invece della stessa griglia di card ripetuta sette volte.
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Nessuna build, nessuna dipendenza
HTML, CSS e JavaScript vanilla, caricabili via FTP. L'unica risorsa esterna sono i font, e il README spiega come portarli in locale.
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Contrasti verificati su tutte le pagine
Nessun testo sotto la soglia WCAG AA, focus ring sempre visibile, animazioni spente con prefers-reduced-motion, layout senza overflow fino a 320px.
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Nessun dato reale, e lo dice
Azienda di fantasia, dominio .example, noindex su tutte le pagine e recensione marcata come dimostrativa. Il README elenca ogni segnaposto da sostituire prima di pubblicare per davvero.
In prima persona
È il caso in cui il mestiere e il sito dicono la stessa cosa: un impianto è a norma quando è documentato, e un preventivo è onesto quando è scritto prima. Il listino in home non è una scelta di marketing, è la stessa promessa applicata alla pagina — e resta la parte che, con un’azienda vera, va confermata voce per voce prima di andare online.